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Cosa fare con la forfora

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Cosa fare con la forfora Introduzione

La forfora è un disturbo del cuoio capelluto piuttosto diffuso: la testa inizia a prudere e la pelle del cuoio capelluto si desquama; non è contagiosa e solo in rari casi è grave, però può essere imbarazzante e in alcuni casi difficile da curare.

La buona notizia, però, è che la forfora può essere tenuta sotto controllo:

nei casi più lievi può essere sufficiente lavarsi i capelli ogni giorno con uno shampoo delicato,
nei casi più resistenti, invece, di solito regredisce usando shampoo medicati in vendita in farmacia.
Cause

La forfora può avere diverse cause, tra cui ricordiamo:

Secchezza della pelle. La pelle secca, che spesso si presenta in inverno quando all'esterno c'è l'aria fredda e gli interni sono troppo riscaldati, è la causa più frequente della forfora accompagnata da prurito del cuoio capelluto. Le squame di pelle secca, di solito, sono più piccole e meno oleose di quelle che si formano per altre cause, e probabilmente il paziente presenta anche altre zone di pelle secca, ad esempio nelle gambe o nelle braccia.
Dermatite seborroica (pelle irritata e oleosa). Questo disturbo è una delle cause più frequenti della forfora: è caratterizzato da zone di pelle arrossata e grassa, coperte di squame biancastre o giallastre che tendono a staccarsi. La dermatite seborroica, in alcuni casi, può colpire anche zone orologi replica diverse dal cuoio capelluto ma ricche di ghiandole sebacee, come le sopracciglia, i lati del naso e il retro delle orecchie, il torace, l'inguine e in alcuni casi anche le ascelle.
Scarsa igiene dei capelli. Se non vi lavate regolarmente i capelli, il sebo e la pelle desquamata del cuoio capelluto probabilmente si accumulano, causando la forfora.
Psoriasi. Questo disturbo dermatologico fa accumulare le cellule della pelle morta, che formano squame spesse e di colore argenteo. La psoriasi, di norma, colpisce le ginocchia, i gomiti e il tronco, ma può anche presentarsi sul cuoio capelluto. Se è soltanto sul cuoio capelluto, può essere facilmente confusa con la dermatite seborroica.
Eczema. L'eczema può colpire tutto l'organismo, e quindi anche il cuoio capelluto, e in alcuni casi può quindi causare la forfora.
Dermatite da contatto (sensibilità ai prodotti per la cura dei capelli). In alcuni pazienti la sensibilità a particolari ingredienti dei prodotti per la cura dei capelli, e spesso alla parafenilendiamina, può causare la desquamazione, il prurito e l'arrossamento del cuoio capelluto. Se ci si lava i capelli con troppa frequenza o se si usano troppi prodotti, il cuoio capelluto può irritarsi, causando la forfora.
Malassezia (lievito). Il lievito Malassezia furfur vive nel cuoio capelluto della maggior parte degli adulti, senza causare alcun problema. In alcuni casi, però, inizia a proliferare, nutrendosi del sebo prodotto dai follicoli piliferi. Le cellule del cuoio capelluto, quindi, possono irritarsi e iniziare a proliferare velocemente. Le cellule in eccesso muoiono e cadono, ammassandosi con il sebo dei capelli e del cuoio capelluto e formando squame biancastre tra i capelli e sui vestiti. Nella maggior parte dei casi l'eruzione cutanea è identica o molto somigliante a quella della dermatite seborroica. La causa della proliferazione di questo lievito non è nota con esattezza, però si ritiene che la sua diffusione, e quindi lo sviluppo della forfora, sia da attribuire all'eccesso di sebo sul cuoio capelluto, agli sbalzi ormonali, allo stress, alle patologie, ai disturbi neurologici (come il morbo di Parkinson), alla compromissione del sistema immunitario, alla carenza di igiene dei capelli e alla sensibilità specifica al lievito.
Fattori di rischio

Tutti possiamo avere la forfora, però esistono diversi fattori che possono aumentare il rischio di presentare questo problema.

Età. Di solito si inizia ad avere la forfora da giovani e si continua in età adulta. Anche gli anziani, però, possono avere la forfora. In alcuni pazienti il problema può durare per tutta la vita.
Sesso. Gli uomini corrono un maggior rischio di avere la forfora, quindi alcuni ricercatori ritengono che gli ormoni repliche rolex maschili probabilmente abbiano un ruolo nella sua formazione. Le ghiandole sebacee del cuoio capelluto degli uomini sono più grandi, e anche questo potrebbe avere una qualche importanza nell'origine della forfora.
Capelli e cuoio capelluto oleosi. Il lievito Malassezia furfur si nutre del sebo presente nel cuoio capelluto. Per questo motivo, se la pelle e i capelli sono troppo oleosi, si è maggiormente soggetti alla forfora.
Dieta scorretta. Se la dieta è carente di zinco, vitamine del gruppo B o di determinati tipi di grassi, il paziente corre un rischio maggiore di soffrire di forfora.
Patologie. Per motivi non del tutto chiari, gli adulti affetti da patologie neurologiche, come il morbo di Parkinson, sono maggiormente soggetti alla dermatite seborroica e alla forfora. Lo stesso discorso vale per chi si sta riprendendo da patologie molto stressanti, come l'infarto e l'ictus, e per chi presenta una compromissione del sistema immunitario.
Sintomi

Nella maggior parte dei bambini e degli adulti, i sintomi della forfora sono davvero facili da individuare: i pezzettini di pelle morta, di colore bianco e dall'apparenza oleosa, cadono tra i capelli e sulle spalle e il cuoio capelluto si desquama e prude. La forfora può peggiorare in autunno e inverno, quando il riscaldamento di solito fa seccare la pelle, e di solito migliora in estate.

Un tipo particolare di forfora è la crosta lattea che colpisce i neonati. Questo disturbo, che fa desquamare il cuoio capelluto e crea una crosta sulla testa, è diffuso soprattutto tra i neonati, ma si può verificare nei bambini di qualsiasi età. Può destare preoccupazione nei genitori, però di solito non è pericoloso e di norma scompare spontaneamente entro il primo anno d'età.

Quando chiamare il medico

La forfora, nella maggior parte dei casi, non richiede alcun intervento medico; però, se continuate a grattarvi la testa dopo diverse settimane di lavaggi con shampoo antiforfora comprati in farmacia, o se il cuoio capelluto si arrossa o fa male, vi consigliamo di andare dal medico o dal dermatologo.

Potreste infatti soffrire di dermatite seborroica o di un altro disturbo che assomiglia alla forfora: spesso il medico è in grado di diagnosticare il problema con un semplice esame visivo dei capelli e del cuoio capelluto.

Diagnosi

Per prepararsi alla visita per diagnosticare la forfora non è necessario fare nulla di particolare. Il medico, probabilmente sarà in grado di diagnosticare la forfora e le sue cause con un semplice esame visivo del cuoio capelluto e della pelle.

Se recentemente avete iniziato a usare un nuovo prodotto per la cura dei capelli, portate la confezione dal medico e preparatevi a parlarne: in questo modo il medico riuscirà a capire se quel prodotto è una delle cause della forfora.

Cura e terapia

Quasi sempre la forfora può essere tenuta sotto controllo, con un po' di pazienza e seguendo la terapia con costanza.

In generale, nel caso di forfora lieve, può essere utile la pulizia quotidiana con uno shampoo delicato, in grado di far diventare i capelli meno oleosi e di far diminuire l'accumulo delle cellule.

Se gli shampoo normali non sono efficaci, si possono rivelare utili quelli in vendita in farmacia senza necessità di ricetta medica. Gli shampoo antiforfora, però, non sono tutti uguali e probabilmente dovrete sperimentarne diversi prima di trovare quello giusto.

Se il prodotto vi fa prudere, pungere, bruciare o arrossare la testa, smettete di usarlo.
Se aveste una reazione allergica, ad esempio un'eruzione repliche orologi cutanea, l'orticaria o difficoltà respiratorie, andate immediatamente dal medico o al pronto soccorso.
Gli shampoo antiforfora si distinguono a seconda del principio attivo in essi contenuto:

Zinco piritione. Alcuni prodotti contengono lo zinco piritione, un agente antibatterico e antimicotico in grado di arrestare la diffusione sul cuoio capelluto del fungo che può causare la forfora e la dermatite seborroica.
Catrame. Il catrame di carbone, un sottoprodotto della manifattura del carbone, rallenta la morte e il distacco delle cellule del cuoio capelluto, dovuto alla psoriasi e alla dermatite seborroica.
Acido salicilico. Gli shampoo che contengono l'acido salicilico fanno una specie di scrub del cuoio capelluto per eliminare le squame, ma possono farlo seccare troppo, causando una desquamazione ancor maggiore. Usare il balsamo dopo il lavaggio può essere utile per diminuire la secchezza dei capelli.
Solfuro di selenio. Gli shampoo a base di solfuro di selenio rallentano la morte delle cellule e possono anche far diminuire il lievito Malassezia furfur; sono tuttavia in grado di far cambiare colore ai capelli biondi, grigi o tinti, quindi è opportuno usarli seguendo attentamente le indicazioni del farmacista e risciacquare bene dopo lo shampoo.
Ketoconazolo (Triatop®, Nizoral®). Il ketoconazolo è un principio attivo antimicotico ad ampio spettro che può essere efficace anche nelle situazioni in cui gli altri shampoo si rivelano inutili. È disponibile in farmacia sotto forma di shampoo, che non richiedono ricetta medica, ma che a differenza dei principi attivi precedenti sono assimilabili a tutti gli effetti a farmaci.
Provate a usare uno di questi prodotti quotidianamente o a giorni alterni (secondo foglietto illustrativo per quanto riguarda Triatop® e Nizoral®), finché non riuscite a tenere sotto controllo la forfora; in seguito usatelo soltanto due o tre volte alla settimana, in caso di necessità. Se vi sembra che uno di questi shampoo funzioni per un certo periodo e poi diventi inutile, cercate di alternare tra due shampoo diversi. Massaggiate bene il cuoio capelluto con lo shampoo e poi lasciatelo agire per almeno cinque minuti, in modo che gli ingredienti abbiano il tempo di funzionare.

Se avete seguito attentamente queste indicazioni per diverse settimane, ma continuate a notare la forfora sulle vostre spalle, andate dal medico o dal dermatologo; probabilmente vi prescriveranno uno shampoo medicato o una terapia con una crema a base di steroidi.

Stile di vita e rimedi pratici

Oltre a lavarvi frequentemente i capelli, potete adottare alcuni semplici accorgimenti per diminuire il rischio che la forfora si presenti:

Imparate a gestire lo stress. Lo stress colpisce la salute in generale, rendendovi maggiormente soggetti a diversi disturbi e malattie. È addirittura in grado di provocare la forfora o di peggiorare i sintomi esistenti.
Lavatevi spesso i capelli. Se tendete ad avere i capelli grassi, lavarli quotidianamente può essere utile per prevenire la forfora.
Cercate di non eccedere con i prodotti per la cura dei capelli. Le lacche, i gel, le spume e le cere per i capelli possono accumularsi sui capelli e sul cuoio capelluto, rendendoli più grassi.
Seguite una dieta sana. Una dieta che fornisca il giusto apporto di zinco, vitamine del gruppo B e determinati tipi di grassi può essere utile per prevenire la forfora.
Prendete il sole, ma senza esagerare. La luce del sole può essere molto utile per combattere la forfora, tuttavia è sconsigliabile fare la lampada o trascorrere molto tempo al sole, perché l'esposizione ai raggi ultravioletti danneggia la pelle e oltretutto fa aumentare il rischio di soffrire di tumori. Vi consigliamo pertanto di trascorrere un po' di tempo all'aperto, con il viso e il corpo sempre protetti dalla crema solare.
Rimedi Naturali

Una terapia alternativa che sembra efficace per diminuire la forfora è il lavaggio dei capelli quotidiano con l'olio di melaleuca (Albero del tè o Melaleuca alternifolia). Quest'olio, che ha come ingrediente principale le foglie dell'albero del tè, è usato da secoli per le sue proprietà antibatteriche, antibiotiche e antimicotiche.

Attualmente è reperibile in diversi tipi di shampoo in vendita nelle erboristerie e nelle farmacie; segnaliamo però che che può causare reazioni allergiche in alcuni pazienti.

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